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L’angelo del Male - Brightburn

Someone’s Watching Over Us, Badly

di

Moglie e buoi dei paesi tuoi. E vale anche per i figli. Perché se si raccoglie uno spaurito piccino sopravvissuto allo schianto di una specie di astronave/utero, nelle agricole lande del Midwest, può capitare Kal-El/Clark Kent ma anche una creatura sempre dotata di poteri supremi, non di così buon carattere però (non si tratta di spoiler perché già tutto dichiarato nei trailer). Questo capita alla coppia innamorata Tory (Elizabeth Banks) e Kyle (David Denman) in ricerca affannosa di prole che si ostina a non arrivare. Che si trova “graziata” da un evento specialissimo e cresce con dedizione una creatura non sua, che chiama col terrestre nome di Brandon (Jackson A. Dunn). Che cresce bene, fino alla dannata adolescenza, momento in cui comincia a mostrare qualche lato ribelle. Ma quale adolescente non lo fa, pensa e difende l’adorante anche se preoccupata mamma. Mentre papà è più inquieto. Brandon molesta una ragazzina, non tollera imposizioni paterne, e reagisce a quella che percepisce come ostilità nei suoi confronti in modo ferocissimo. Quando finalmente papà e mammà capiscono che la situazione è grave, sarà troppo tardi. La sceneggiatura del film è scritta da Brian Gunn insieme al cugino Mark, fratello dell’assai più noto James (I Guardiani della galassia ma un passato con horror splatter da Tromeo & Juliet a Slither), che produce il tutto. E sembrava garanzia di qualità, anche perché l’idea sulla carta sembrava originale. Peccato che mostri le sue potenzialità proprio solo sui titoli di coda, mentre per tutto il resto del film sembra di assistere alla solita storia del ragazzino posseduto da qualche maligna personalità, con il piccino che alterna momenti di normalità ad altri in cui si tramuta in un sadico mostro assassino, mascherato pure in modo inquietante, oltre che (sarcasticamente) con la mantellina rossa. In qualunque momento il ragazzino potrebbe scegliere fra il Bene e il Male ma, sembra dirci la sceneggiatura, gli umani se la vanno proprio a cercare, fornendo alla metà oscura di Brandon il pretesto per prendere il sopravvento. Visto che almeno nelle più recenti letture, l’umanità si lamenta sempre dei supereroi buoni (perché i cattivi arrivano per causa loro, perché rompono le città nei combattimenti), è anche giusto che se ne becchino uno cattivissimo, che vede gli umani come carne da macellare mentre procede alla conquista del pianeta (di cui non è chiaro cosa si farà una volta che lo avrà distrutto). Ma chissà, forse lo sapremo in una prossima puntata, speriamo più originale.

indeciso

5