MovieSushi

Kick Ass 2: Recensione

di

Dietro la maschera

 

Senza il Bene esisterebbe il Male oppure il Male nasce come reazione naturale al Bene? O viceversa? Su questi temi si arrovella Dave Lizewski/Kick-Ass (Aaron Johnson), che ritroviamo dove lo avevamo lasciato alla fine della precedente avventura. È ancora insieme a Mindy/Hit Girl (Chloë Moretz), ben decisa a non abbandonare la lotta al crimine per cui la ha cresciuta l'adorato (e defunto) padre. Lui vorrebbe lasciar perdere, spaventato dalla valanga di eventi che la sua scelta aveva messo in moto, ed anche la sua adorata amica ha promesso di smettere al suo tutore, un Detective della Polizia che la vorrebbe diligente studentessa, inserita in quell'ambiente che lui trova per lei più naturale. Proprio quell'ambiente si rivela però un covo di malvagità. Le parole feriscono come coltelli e bene le sanno usare le piccole leader dei gruppetti di fragili adolescenti in cerca di modelli di riferimento. Mindy è determinata a non omologarsi con le solite Cheerleader, anche se gli ormoni adolescenziali le fanno battere il cuore e si ritrova a compiere delle fallimentari incursioni in un campo che non le è famigliare. Meglio i criminali insomma, che il bullismo delle compagne di scuola. Nel frattempo le strade dei due amici si sono divise.

Le azioni di Kick-Ass hanno incoraggiato la gente comune a ribellarsi, a combattere contro soprusi e ingiustizie e Dave, rimasto solo, si unisce ai Justice Forever, un gruppo di scalcagnati volontari capitanati dall'eroico (e folle) Colonnello Stelle e Strisce (Jim Carrey, sempre un gran personaggio). Ma nascosto nell'ombra trama il ricchissimo idiota Chris D'Amico (Christopher Mintz-Plasse) ex Red Mist, ora Motherfucker, lo psicopatico che per vendicare il padre ucciso da Kick-Ass ha messo insieme un esercito di cattivissimi "mercenari", aiutato dal suo sconfortato body guard (John Leguizamo). Gli improbabili eroi positivi si dovranno riunire, mettendo insieme tutte le forze del Bene per combattere contro il Male in un'epica lotta finale (che del tutto finale non è, restare a guardare fino alla fine dei titoli di coda). Mentre gli schermi sono pieni di super-eroi tradizionali, tornano gli eroi che super non sono, ma basta volerlo e "si può fare", confermando quanto detto in ben altro ambito "il potere logora chi non ce l'ha". Dato che nessuno qui ha super-poteri, ad avere più peso saranno l'onestà e il coraggio o i soldi e la malvagità? Tratto dal fumetto di Mark Millar e John Romita Jr.  il primo film aveva avuto a sorpresa tanto successo da incoraggiare la produzione di un secondo capitolo che adesso arriva sugli schermi profondamente estivi, diretto da Jeff Wadlow, mentre il primo capitolo era stato affidato a Matthew Vaughn che qui figura solo come produttore. Come sceneggiatore Wadlow prosegue nella formula del primo film con la sua fusione schizofrenica fra commedia e azione violenta, con parentesi sentimentali, momenti surreali, uccisioni crudeli e mutilazioni senza pietà, aggiungendo qui una satira dell'ambiente teen, mischiando comico, grottesco e drammatico per un prodotto dall'incerto target e dalla difficile catalogazione, come del resto era il precedente. E' sempre presente il tema della solitudine, della necessità di appartenere a un gruppo, di capire chi davvero siamo sotto la maschera, metaforica o reale, che indossiamo nel mondo. C'è il bisogno di compiere gesta che "facciano la differenza", di vivere da soggetti attivi e non da succubi. Ma tutto era già stato detto nel precedente film, che godeva anche della novità del tema e di un tono più creativo e pop e così questa seconda puntata, pur mai noiosa e con l'inserimento di qualche personaggio interessante, non è molto più che un ritorno in luoghi già frequentati, senza nulla di nuovo da raccontare veramente se non altre avventure di personaggi graditi dal pubblico. Inutili come sempre le polemiche moralistiche che hanno accompagnato il film negli USA, sul tema della risposta alla violenza con altra violenza. E' infatti tutto dichiarato nelle intenzioni del film, con il lambiccato rovello iniziale del protagonista.

We Can Be Heroes...

6