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Il tuo ex non muore mai

Dangerous Liaisons

di

La giovane donna Audrey (Kunis) è una come tante, carina, un mestiere di poca soddisfazione, tante cose iniziate e mai portate a termine, pochi amori tutti sbagliati, autostima bassissima. Ha solo una cosa certa nella vita, la sua migliore amica Morgan (McKinnon), esibizionista e logorroica, per il resto esattamente come lei ma con un’autostima esagerata. Audrey aveva avuto un colpo di fortuna, una sera di un anno prima in un bar aveva per caso incontrato un fascinosissimo tizio (Theroux) con cui aveva iniziato un’appassionata relazione, ma dopo non molto era stata scaricata con un sms. Non può immaginare che la semplice frequentazione con l’uomo la abbia posta al centro di un complotto molto dark, con tradimenti e inganni a pioggia e non pochi ammazzamenti splatter, opera delle squadre incrociate di misteriosi buoni e cattivi (che spesso si confondono). La piccola provinciale Audrey, in compagnia dell’immarcescibile Morgan, si troverà coinvolta in un intrigo internazionale, degno di una cinematografia “seria”, a spasso per l’infida Europa, fra Vienna, Praga, Parigi, Londra, tutte capitali legate da traffici di spionaggio ad altissimo livello. Il film Il tuo ex non muore mai, dal ben più appropriato titolo originale The Spy Who Dumped Me (la spia che mi ha scaricato, con rimando a The Spy Who Loved Me di bondiana memoria), appartiene a un genere che sta vivendo una seconda giovinezza, la commedia d’azione spruzzata di rosa e condita di demenziale. Per riuscire a ottenere un mix riuscito, fa ricorso a una struttura “thriller” più che rispettabile (fino all’ultimo non si sa davvero di chi fidarsi) con sparatorie, inseguimenti a piedi e in auto e combattimenti degni di Bond James Bond ma anche dell’adrenalinico Bourne (a garanzia della parte action c’è il mitico Brian Grazer fra i produttori). Fra gag riuscite e diverse battutine azzeccate, la regia di Susanna Fogel (Life Partners), che anche scrive la sceneggiatura insieme a David Iserson (United States of Tara, produttore di New Girl, Mad Men, Mr. Robot) confeziona una trama d’azione a rotta di collo all’interno della quale si muovono due losers come tante, tema sempre gradito quello dell’uomo comune alle prese con problemi che lo sovrastano. La variante romantica è ben gestita, mai sovrastante. Anche il personaggio dell’amica, come sempre meno bellina e più incasinata della protagonista, che qui ha qualche passaggio inizialmente fastidioso nella sua sguaiataggine, trova poi un suo perché. Ben affiatati i protagonisti. Mila Kunis è sempre la fidanzata della porta accanto, pur con la sua aria un po’ esotica, ed è plausibile sia come commessa che come agente segreto. L’amica, variante sfigata della dumb blonde, è Kate McKinnon, una del Saturday Night Live, già notata nel remake di Ghostbusters. Justin Theroux, adeguatamente tenebroso, compare all’inizio e alla fine, il vero protagonista maschile è il bel Sam Heughan, star della serie tv Outlander. Gillian Anderson si diverte a prendere in giro i suoi tanti personaggi di glaciali donne di potere. Una colonna sonora di pezzi ben scelti (con citazione appropriata della Pantera rosa) accompagna un recupero di catalogo agostano di quelli che riservano una piacevole sorpresa. Alla fine restare seduti perché ci sono diverse scene sparpagliate lungo i titoli di coda.

Fa ridere

7