MovieSushi

Il mistero della casa del tempo

Per nostalgici potteriani

di

America di provincia, anni ’50: Lewis, un bimbetto, ovviamente rimasto orfano, inevitabilmente un po’ strambo, va a vivere nella casa di un naturalmente misterioso zio. E assai bizzarro lo zio Jonathan si rivelerà e piena di segreti sarà anche la grande, fascinosa e inquietante casa vittoriana, piena di strambi oggetti e soprattutto di orologi (il titolo originale The House with a Clock in Its Walls spiega meglio). E misteriosa (e bellissima) è Mrs Zimmerman, l’amica dello zio, che si aggira per la magione sempre impeccabilmente vestita di viola. Mentre si adatta al solito ambiente scolastico fra bulli e finti amici, Lewis scopre che lo zio è un potente mago, che sta cercando di sconfiggere una maledizione provocata dagli insani esperimenti di un potentissimo stregone, defunto ma non per questo meno pericoloso. Il ragazzino impara in fretta i fondamentali, agevolato anche dai sui geni ereditari, e i tre insieme affronteranno le forze del Male che vorrebbero far tornare indietro il tempo, per sterminare l’umanità e riportare il mondo alla sua primigenia purezza (che non sarebbe poi così male). Il mistero della casa del tempo è un filmettino carino, innocuo, derivativo di tutta la letteratura e la cinematografia di genere, confezionato con cura formale, bella scenografia, bei costumi, effetti speciali all’altezza, musiche sinfonicheggianti, assai adatto a un pubblico di giovanissimi e al periodo di Halloween. Nell’operazione si sono fatti coinvolgere due attori del calibro di Jack Black e Cate Blanchett. Il piccino è il quasi esordiente Owen Vaccaro e compare brevemente Kyle MacLachlan. Manca però l’autentica molla che dovrebbe far scattare l’interesse, che dovrebbe appassionare il pubblico, specie quello adulto, senza nemmeno un po’ di supense o di effetto wow a rialzare il livello di attenzione che tende a scemare prima del più movimentato finale. Costruito insomma a tavolino per orfanelli di Harry Potter, così come il romanzo di John Bellaris da cui è tratto, il film è diretto a sorpresa dall’amante del truce Eli Roth, che almeno sui titoli di coda si rifà mettendo una chainsaw in mano a una simpatica poltrona animata.

scarsino

6