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Il grande salto

Infinite son le vie del Signore

di

Rufetto (Giorgio Tirabassi) e Nello (Ricky Memphis) sono due poveracci, due rapinatori falliti che, tornati a casa dopo qualche anno di galera, si ritrovano a stare ancora peggio di prima. Rufetto ha l’amore incondizionato della moglie e del figlioletto, messo a dura prova dalla convivenza forzata con i giustamente ostili suoceri. Nello è un single disperato, che senza il minimo tatto cerca di rimorchiare donne online, per portarle nella squallidissima cantina in cui è costretto a vivere. Le provano tutte, tutte nella direzione sbagliata ovviamente, anche perché in quella giusta proprio di occasioni non ce ne sono. Ma tutto va sistematicamente storto, tanto da convincere Nello, vittima anche di alcuni programmi tv, che nella loro vita stanno subendo l’influenza di un Fato ostile e quindi non resta che rassegnarsi e perire. Oppure tentare l’azzardo supremo, un pellegrinaggio a un luogo sacro, chiedere la grazia a qualche madonna. E la cosa funzionerà, ma non nel senso sperato dai due amici. Guardando il trailer (che va comunque evitato perché spoilera troppo) si tenderebbe a pensare che Il grande salto sia la tipica commedia italiana, simile a molte altre, una storia picaresca di sventurati messi all’angolo dall’attuale momento politico/sociale, che per sopravvivere si arrabattano, improvvisandosi qualcosa che non sono, sbagliando clamorosamente mentre tentano di lanciarsi in attività che non sono loro congeniali, ad esempio quelle malavitose (le più semplici alla fine). Invece il film, diretto dallo stesso interprete Giorgio Tirabassi, si rivela una commedia malinconica, e amara, dove senza accentuare il tono grottesco delle situazioni si racconta una storia surreale sì, ma piena di rimandi a una triste realtà, ben resa da interpreti che non forzano mai il tono (in alcuni succosi cameo compaiono Lillo, Mastandrea e Giallini). Il grande salto è una storia di brutti sporchi e cattivi di infimo livello, condannati a perdere sempre non si sa da chi o cosa, da loro stessi certo, dalla situazione economica anche, dal Destino pure, spesso comoda scusa per rassegnarsi. E il Destino si divertirà, colpendo i due con una sorpresa cattiva anche se risolutoria. Il sadico contrappasso da pagare ci farà capire una volta di più che se la Fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo, lei sì.

Insolito

7