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I guardiani del destino: Tutto è scritto, niente è scritto

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Il destino di un uomo è già determinato alla sua nascita o nel corso della vita ogni suo gesto, ogni sua scelta possono imprimere un cambiamento al suo percorso? Il libero arbitrio esiste e ci consente volta per volta dove piegare il timone? Chi decide quale è il bene o il male?

David Norris, ambizioso ragazzo arrivato dal nulla è ad un passo dall’elezione al Senato americano. Per lui, popolarissimo e amato dalle masse, dedito alla sua missione politica, si prospetta una carriera folgorante. Ma per un gioco del destino, una casualità, come meglio si crede, incontra una persona che fa barcollare le sue certezze. Si tratta di Elise Sellas, fascinosa e dotata ballerina. È il classico, reciproco colpo di fulmine. Niente potrebbe dividerli. Ma ci riusciranno dei misteriosi personaggi, i “guardiani del destino”, specie di poco amichevoli angeli custodi che, al corrente del disegno superiore che è stato tracciato per tutti noi, vigilano affinché non si verifichino errori nel piano predisposto. Vestiti in borghese e con l’aria da impiegati governativi, i Guardiani sono incaricati di accertarsi che le cose vadano per il verso giusto, in vista del fine ultimo della sopravvivenza del mondo. Assenti dai tempi dell’Impero romano, dopo il quale l’uomo è precipitato nei secoli bui per 500 anni, sono poi tornati ed ecco Rinascimento, Illuminismo, Rivoluzione scientifica. Questo fino al 1910, poi nuovo black out e noi umani ci siamo procurati due guerre, fascismo, olocausto, quasi la fine del mondo. Naturale quindi la loro preoccupazione. Per i piani superiori David è un investimento e non si può rischiare che un elemento di disturbo, una variante imprevista (Elise) rovini tutto. I metodi dei potenti angeli sono efficacissimi, scorretti e subdoli. Quindi tutto è scritto? No, perché il buon David non si da pace e continua a cercare la sua amata, che a sua volta in cuor suo l’attende. E il caso (o un altro destino) lo favorisce facendogli nuovamente incrociare la strada della ragazza altre volte, finché David, ormai ben al corrente delle manovre sovrumane intorno a lui, non si ribella con decisione, aiutato dal guardiano che aveva causato l’errore primario. Intorno a lui intanto aumenta l’agitazione fra gli alati aguzzini, che arrivano a mettere in campo un glaciale e poco malleabile personaggio (interpretato da Terence Stamp), un Mister Wolf del celestiale Adjustment Bureau.

Poco riuscita e poco appassionante versione del racconto di Philip Dick Squadra di riparazioni (Fanucci Editore), il film è scritto e diretto da George Nolfi, autore delle sceneggiature di Ocean’s Twelve e The Bourne Ultimatum. Pur con un tema intrigante e visivamente interessante, con spunti di surrealismo quasi magrittiano nell’aprirsi e chiudersi di inattese finestre su inattesi mondi (e non dimentichiamo il cappello che fa da “apriporta”), il film riduce un tema intrigante come quello del destino e del libero arbitrio, del caso e del predestinato, ad una favoletta in cui il vero amore sconfigge ogni ostacolo, come se l’attrazione fra due persone, la magica scintilla che scocca una volta nella vita fosse l’unica cosa giusta, al di là di ogni disegno di un superiore artefice. Insomma…va dove ti porta il cuore….

banale

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