MovieSushi

I am Bolt: Recensione

di

 Corri ragazzo laggiù

I Am Bolt è un bel documentario che ripercorre l'incredibile carriera del grande velocista, senza cercare il dramma, senza accentuare le sofferenze, senza accanirsi su eventuali incidenti di percorso, senza speculare su facili elementi per suscitare empatia. Perché non è necessario. Bolt è un personaggio che nella sua mancanza di eccessi, di scandali, di gossip, trova tutta la sua forza, accumunando in un'approvazione unanime tecnici e pubblico.

Troppo lungo (1,95 di statura con una leggera scoliosi) per la sua disciplina sportiva, dal 2001 ha vinto come nessun altro prima. Ormai trentenne, dopo aver vinto nuovamente tre medaglie d'oro (100, 200 metri e 400 staffetta) alle Olimpiadi di Rio, dopo averlo fatto in precedenza a Pechino e a Londra, ha annunciato il suo ritiro, stanco di tanti sacrifici, di tante privazioni, desideroso di godersi un po' la vita, dopo aver saggiamente investito quanto guadagnato davvero con il sudore della fronte e non solo. Ma sembra che tutto si sposterà in avanti, verso la meta finale dei prossimi quattro anni, staremo a vedere. I registi Benjamin e Gabe Turner hanno raccolto molti filmati privati, dichiarazioni di papà e mamma, manager, amici, compagni di squadra, coach e altri sportivi famosi, altro materiale realizzato ad hoc e tante sequenze in pista. Che sono quelle davvero emozionanti, perché la falcata di Bolt nell'accelerazione che lo va volare verso il filo del traguardo è davvero clamorosa. Storiche ormai le sue pantomime di esultanza. Bolt compare come soggetto anche di filmatini personali, in cui si dimostra quel ragazzo davvero simatico e di buon carattere che universalmente appare. Questo si nota soprattutto nelle sequenze girate in Giamaica, dove Bolt è amatissimo, un vero eroe nazionale. Non solo per appassionati, quella di Bolt è una bella storia consigliabile anche ai più piccoli, che hanno sempre bisogno di eroi positivi. Senza determinazione, senza impegno e sacrificio non si arriva da nessuna parte, specie nello sport. Non ci sono zone d'ombra, appena qualche polemica con un paio di altri avversari. Ma forse è proprio così, forse qualche volta un personaggio non ha niente da nascondere. Dice il simpatico Usain: "Il mio obiettivo, nella realizzazione di questo film, è mostrare alla gente come è davvero la mia vita. Cosa ho dovuto attraversare per arrivare dove sono oggi, gli alti e i bassi, un approfondimento su quello che penso e che sento. So che molte persone in tutto il mondo pensano di conoscermi già, ma sono davvero emozionato perché tutti finalmente potranno conoscere il vero Usain". Il film è stato proiettato in sala solo il 28 novembre, dal 6 dicembre sarà disponibile su DVD.

 

 

 

Classico, interessante

7