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Halloween

Be Prepared

di

Non ci si interroga quasi mai su cosa sarà dei protagonisti dei film dopo la scritta The End. Nelle favole i due vivranno per sempre felici e contenti? Nei drammi le cose si appianeranno? Nei film di guerra i soldati vivranno in pace? Negli horror i malvagi espieranno le loro colpe e le vittime si rifaranno una vita serena? A uno di questi interrogativi risponde oggi, con tempismo perfetto visto l’avvicinarsi della lugubre festività, il nuovo Halloween, diretto e scritto da David Gordon Green (molte serie tv, qualche commedia frivola, alcuni discreti film come Prince Avalanche, Joe, Stronger) insieme a Danny McBride e Jeff Fradley. Si conclude infatti la vicenda che aveva preso l’avvio 40 anni fa, ai tempi dell’omonimo film scritto e diretto allora dal mitico John Carpenter. Successo planetario, aveva lanciato una giovane Jamie Lee Curtis, che oggi ritorna, naturalmente invecchiata e non ritoccata, in versione per nulla glamour e pertanto assai plausibile. Mai rimessasi dallo choc della terribile esperienza, ha passato la vita a prepararsi a un inevitabile scontro finale contro Mike Meyers, il mostro che aveva attentato alla sua vita con tanta ferocia. L’ha pagata cara, giudicata paranoica, ritenuta una pazza instabile, alla quale andava tolta anche l’unica figlia. Intanto il mostro ha vegetato pacificamente in galera, accudito amorevolmente da medici che hanno cercato invano di studiare il suo caso. La solita imprudenza umana gli concede lo spazio per tornare in libertà e chiudere anche lui i suoi conti. Perché per ciascuno il pensiero dell’altro è stato il traino lungo 40 diversamente tragici anni. Meyers si scatena implacabile e indifferente, cadranno come mosche gli ignari, gli imprudenti, gli sciocchi, gli incapaci. Fino allo scontro finale che entrambi agognavano, al quale sono arrivati, unici, ben preparati. Diversamente che nel remake del Giustiziere della notte, qui non passa neanche per l’anticamera del cervello interrogarsi su diffusione delle armi o pena di morte. Qui giustamente armi a vagonate e cos’altro augurare a uno come Mike? Senza fronzoli, diretto e citazionista quanto basta, il nuovo Halloween, essenziale ed efficace, riprende degnamente la mitica icona del Male, ridandole lo smalto perduto in infiniti trattamenti, e regge bene il tempo passato, nonostante l’escalation di efferatezze di cui ci siamo saturati. Sarà finita?

Efficace, elementare

7