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Boy Erased – Vite cancellate

Le nefaste “teorie riparative”

di

Cosa vuol dire “cancellare” un ragazzo? Nel film Boy Erased, quasi speculare versione al maschile di La diseducazione di Cameron Post, si tratta di ricondurre alle sue “naturali” inclinazioni eterosessuali un ragazzo adolescente che invece sta cercando di capire, di accettare, le sue diverse pulsioni nei confronti del suo stesso genere. Purtroppo ben sappiamo che negli USA ma anche in un sacco di altre nazioni, esistono “scuole” dove si attua questo tipo di rieducazione con metodi assai discutibili, anche qualora fossero assenti vere e proprie violenze fisiche (che pure capita). Sono legali in 40 Stati e finanziati anche da politici di governo, gente che vorrebbe che l’omosessualità ritornasse a essere considerata reato. La storia è ambientata una ventina di anni fa, ma è purtroppo sempre attuale, in un paese, in un mondo che sembra andare sempre e solo all’indietro quanto a civiltà. Racconta del difficile percorso di Jared Eamons (un Lukas Hedges sempre più in crescita), figlio di intransigente pastore battista di provincia (Russell Crowe), nel tradizionale Arkansas, la sua chiesa vissuta come un’attività da lasciare “in eredità” al figlio, così come è un’attività commerciale da mandare avanti la scuola di “rehab”, e guai a perdere “clienti”. Jared accetta di recludersi nell’istituto, dove però accadranno tali cose da terrorizzarlo e spingerlo a fuggirne. Ci riuscirà solo grazie all’aiuto della madre (Nicole Kidman, in versione casalina cotonata), donna tradizionalmente devota al marito, docile ai suoi voleri, ma anche capace al momento giusto di difendere il figlio, dopo fin troppe concessioni alla morale del suo ambiente. L’istituto nel quale Jared accetta di farsi rinchiudere per un periodo di prova è uno di quegli opprimenti luoghi gestiti, come mostrano anche cronache recenti, da gente più incerta sessualmente e più disturbata e frustrata dei pazienti che dovrebbe curare, usando metodi dilettanteschi che spesso provocano più danno che benefici. Come già dicevamo per La diseducazione di Cameron Post Difficilmente l’odio inculcato verso se stessi, verso la propria parte “sbagliata” di sé, potrà poi tradursi in amore per la vita. I gestori di queste organizzazioni sono personaggi che non hanno nessun titolo legale per mettere in atto terapie psichiche, ma sono legittimati in quanto appartenenti a organizzazione religiose. In due ruoli di contorno compaiono due icone gay come Xavier Dolan e Troye Sivan. Boy Erased, diretto oltre che co-interpretato da Joel Edgerton, è un film sobrio, su base autobiografica (nei titoli di coda compare il reale protagonista della storia, Garrard Conley, che sembra aver superato felicemente tante sofferenze), uno dei tanti prodotti politicamente corretti di questo periodo, su un argomento che ci si illudeva ormai risolto, la scelta della propria sessualità. Prendiamo atto, certe scelte non sono mai state facili però. Film quindi per pubblico di altrettanta politica correttezza o per chi ne fosse personalmente toccato.

Civile film-manifesto

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