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Bad Moms 2

Un duro mestiere

di
La mamma, figura mitica, perno dell’istituzione Famiglia, intorno alla quale ruotano figli e nipoti, a volte armoniosamente, a volte con inceppi drammatici, che poi vanno a riflettersi di generazione in generazione. Sulle mamme esiste una cinematografia vastissima, sia che l’argomento venga trattato con sobrio realismo sia con toni drammatici o al contrario buttandola sul ridere. All’ultima categoria apparteneva il film Bad Moms del 2016 (qui la nostra recensione di allora). Ritroviamo le tre protagoniste, sempre fuori dal coro rispetto al contesto ambientale nel quale si muovono. Le tre cresciute ragazze sono infatti diversamente “fuori dal coro”, disturbate in un modo che rende loro faticoso rientrare nei canoni richiesti alle desperate housewives del solito sobborgo americano medio borghese (qui siamo nei sobborghi di Chicago, città da qualche tempo molto frequentata dai set cinematografici). Sapremo la causa del loro disturbo in questo secondo episodio, Bad Moms 2, nuovamente scritto e diretto da Jon Lucas e Scott Moore, che sono la coppia vincente di Notte da leoni. Perché faremo la conoscenza con le tre rispettive mamme, esemplari estremi di altrettanto disagio di vivere. La tardo-na Hippie (Susan Sarandon), madre degenere, giocatrice incallita e fumatrice di canne, è la mamma troppo assente della sboccata e aggressiva Kathryn Hahn; la perfettina Cheryl Hines è la mamma troppo presente della timorosa e accomodante Kristen Bell. E Christine Baranski, sublime alto borghese (echi della sua Diane in the Good Wife e The Good Fight), è una dama di tale inarrivabile perfezione da annichilire la perennemente insicura Mila Kunis. E’ Natale, qualcosa può mai andare per il verso giusto? La tenzone lieviterà inevitabile, e grazie alla tensione altissima si rischierà di rovinare la festa delle feste, quel Santo Natale la cui celebrazione ormai è diventata per tutti motivo di affanno e stress. Si arriverà sull’orlo della distruzione di una casa, di tre rapporti famigliari. Ma è Natale, qualcosa può andare per il verso sbagliato? Con quel mood del loro prodotto di maggior successo, Lucas e Moore confezionano un prodotto parzialmente riuscito, con quello humor di grana volutamente grossa che tocca il suo apice nella surreale scena in cui esplode la cotta fra Hahn, qui in veste di estetista, e un suo cliente in attesa di depilazione in zone molto intime, di insistita volgarità, pesante presa in giro degli amori romantici a prima vista di tante commedie romantiche. Alla stessa stregua dello sbeffeggiamento nei confronti delle mille commedie sul disagio suburbano. Ma Bad Moms 2 dopo una prima parte di schermaglie estreme, con gag scontate ma pur sempre spassose, rischia di afflosciarsi per eccesso di melassa buonista (usiamo apposta il detestabile aggettivo), con una troppo lunga parte dedicata puntigliosamente a ogni riconciliazione, che genera una noia imperdonabile per un film di questo genere. Non si è osato insomma essere cattivi fino in fondo. Si segnala Justin Hartley, già nel cast della serie This is Us, qui protagonista di un numero alla Magic Mike, che farà contenta parte della platea.
 

Sopportabile

6