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Arrivederci professore

Qual è il vero senso della vita?

di

Richard è un professore di letteratura, mezza età ben portata (è interpretato da un Johnny Depp in forma), bella moglie e bella casa, amata figlia adolescente. Tutto bene? No perché la moglie lo tradisce, la figlia è ribelle, il lavoro deludente, la vita è stata sprecata. Non resterebbe altro che rassegnarsi, visto che di tempo poco ne rimane. Quando però al primo minuto Richard apprende di avere un cancro ormai in fase terminale e che quindi di tempo gliene rimane proprio pochissimo, e anche non in condizioni ottimali, la sua visione della vita (quel poco che gli rimane) cambia all’istante. In un’escalation di follia, butta per aria ogni parte della sua esistenza, diventando un professore, un marito, un padre, un amico ben diverso da prima, compostandosi con totale sincerità e spontaneità, senza più filtri di nessun genere. Chi sa del suo male comprende, chi ignora si sconvolge. Passano però i giorni e provocare e dare scandalo a Richard non bastano più. “Per morire bene bisogna vivere bene” si dice nel film, che, diretto e scritto da Wayne Roberts, si basa su inevitabili cliché. Davvero vivere finalmente come si desidera si riduce ad alcol droga e sesso e dire fare tutto ciò che passa per la testa? Davvero è quello descritto nel film l’unico modo di essere un insegnante stimolante? E’ qui infatti che la narrazione trova il suo momento più debole. Ma forse questi atteggiamenti sono l’ultima spiaggia per chi di tempo e forza non ne ha più molta, per imprimere un reale cambiamento alla propria vita, per fare davvero ciò che avrebbe voluto. Sappiamo che fare un film sul cancro, sulla prossimità con la morte, sulla scelta di arrivare alla fine nel modo scelto, non è certo un’operazione facile. Qui riesce in parte, perché gravata da molta retorica che però non impedisce di stimolare alcune riflessioni. E di farsi qualche risata nelle sfide estreme con il benpensante ambiente del college. La parte riuscita è merito degli interpreti, fra cui si fanno notare Danny Huston, l’amico saggio ma stanco di esserlo, fedele fino alla fine, e Rosemarie DeWitt, che davvero fa della moglie delusa, esasperata, traditrice ma pur sempre innamorata un personaggio credibile. E soprattutto grazie al Divo Depp, qui davvero insolitamente impegnato rispetto alla media delle sue più recenti prestazioni.

Accettabile

6