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Angry Birds: Recensione

di

 

La sana rabbia è utile

Nell'idilliaca isola degli Uccelli, i residenti stanno così bene che hanno perfino dimenticato come si fa a volare. A cosa servirebbe? Chi mai vorrebbe andarsene da tale paradiso? Uno solo degli abitanti è arrabbiato fin da piccolo, e non del tutto a torto, perché il piccolo rosso-piumato Red è stato preso in giro da tutti a causa delle sue sopracciglione nere. Red, divenuto adulto, è quello che tutti noi in fondo siamo, stufi delle buone maniere, angustiati da un'umanità che ci irrita sempre più, frustrati nei nostri buoni comportamenti, esasperati dalle regole del vivere civile che ci sembra di essere ormai gli unici a rispettare.

Insomma, come lui siamo incazzati neri. Soprattutto Red non regge il buonismo, il politicamente corretto che ipocritamente come una melassa nauseante si spande sulla piumosa società che lo circonda. In fondo però, anche se molto in fondo, la vista della piccola, stupida felicità del prossimo, fatta di piccole cose a lui precluso, lo rattrista. All'ennesimo atto di insofferenza, viene spedito a frequentare un corso sul controllo della rabbia, dove conosce altri buffi e caratteriali personaggi. Non può immaginare che saranno proprio loro ad aiutarlo, diventando suoi alleati nella più importante battaglia della sua vita. Perché la quiete garrula della comunità viene spezzata dall'arrivo di un misterioso bastimento, dal quale prima scendono solo pochi verdissimi maiali, che in breve e con facilità conquistano gli ingenui cuoricini dei residenti. Come ha fatto l'uomo bianco con i nativi di vari paesi, li seducono e intortano con cose di poco valore, ottenendo in cambio l'assenso a una vera e propria invasione. Quando gli uccellini scopriranno l'orribile piano dei subdoli porcelli sarà quasi troppo tardi. Meno male che Red e gli amici nel frattempo non hanno abbassato la guardia e, finalmente tutti ugualmente arrabbiati, si riprenderanno il loro futuro. Nel cast di voci originali, oltre a Jason Sudeikis (che sta lavorando moltissimo, è il suo momento) nel ruolo di Red, troviamo il giallo schizzatissimo Chuck (Josh Gad), il tondo, lento ma esplosivo Bomb (Danny McBride). C'è poi Maya Rudolf che gestisce il corso educativo, mentre Sean Penn si diverte a grugnire e basta sotto la massa di piume del gigantesco Terence. Peter Dinklage fa meravigliosamente il mitico Mighty Eagle, l'aquila dalla testa bianca, nel cui culto è cresciuto l'orfanello Red, unico uccello che ancora sa volare, ma che si rivela essere un vanitoso egocentrico, un inutile trombone autoriferito. In italiano abbiamo Maccio Capatonda, Alessandro Cattelan, Chiara Francini. E Francesco Pannofino, che non può che fare Bomb. Come ben si sa, il film è tratto dal videogame per smartphone del 2009, della finlandese Rovio, scaricatissimo e di grandissimo successo tanto da generare anche una serie tv. Ma del tutto privo di trama, che gli sceneggiatori sono stati costretti a inventarsi sviluppando una sorta di prequel. Non è che con un filo narrativo così elementare si potesse ricavare chissà che storia (maiali che rubano il futuro a degli ingenui pennuti, si potrebbero tracciare vari paralleli politicizzati ma qui non è il caso). A una prima parte ricca di gag comiche di accettabile livello, segue una seconda più d'azione, con le divertenti imprese compiute dai tondeggianti e soffici volatili contro i plasticosi maiali, ideate per ricordare le imprese del gioco. Completano il quadro una buona resa grafica con i vivacissimi colori della satura fotografia, qualche ammiccamento al pubblico più adulto, una buona e spiritosa selezione di canzoni. Restare a guardare i titoli di coda.

 

 

divertente

7