MovieSushi

Ailo – Un’avventura fra i ghiacci

Gli habitat vanno preservati

di

Sula terra ci sono luoghi dove la natura rende l’esistenza così dura da chiedersi come facciano a sopravvivere specie animali o vegetali. Uno di questi luoghi è la Lapponia (Finlandia) e qui è stato girato il documentario Ailo, in cui il regista Guillaume Maidatchevsky, già autore di film sugli animali, racconta la nascita e la crescita di una piccola renna. Le renne, che nell’immaginario collettivo fanno scorrazzare per i cieli la slitta di Babbo Natale, sono una specie capace di sopravvivere a 40 gradi sotto zero, a spostarsi per chilometri nella neve, a ritardare lo sviluppo del feto e trattenere il parto finché le condizioni ambientali non siano favorevoli. Seguiremo il piccino e la sua mamma, dal momento della nascita fino a quando avrà acquisito piena autonomia, nel giro di circa 16 mesi, pronto a ripercorrere quel tracciato che i suoi genitori e i suoi antenati prima di lui avevano intrapreso, lungo rotte misteriosamente impresse nel loro cervello da secoli e oggi messi a rischio dalle modifiche conseguenti al comportamento degli uomini. Ma faremo anche la conoscenza di altri personaggi, come la volpe artica, un ermellino e un ghiottone. Ailo è un pacato documentario che rischia di restare schiacciato dal paragone con diversi prodotti similari dei nostri tempi, da quelli di crudele realismo di National Geographic ai capolavori visivamente struggenti di David Attenborough. Qui spira una gentile aria alla Disney per cui molte volte le prede sfuggono, oppure si vedono già belle che morte, mentre i nostri eroi avanzano nel mondo superando tutti ostacoli, in mezzo a panorami di struggente bellezza, aurore boreali comprese. Ma la sussurrata denuncia può stimolare una pacata riflessione (mai traumatizzare i piccini con accuse infuocate), veicolata dalla voce da narratore di favolette assunta qui da Fabio Volo, che enuncia i testi come un paterno novellatore d’altri tempi. Alcune immagini però sono bellissime, la ripresa finale della foresta innevata, con gli alberi simili a misteriose sculture aliene, è affascinante, gli animali sono bellissimi ripresi in tutta la morbidezza del loro peloso mantello, che siano renne o volpi o ermellini o lupi. E l’audio, oltre alla colonna sonora di Julien Jaouen, ci restituisce sbuffi, grugniti, respiri affannosi, squittii, ringhi ecc con estremo realismo. Per scrupolo naturalistico, gli animali sono moderatamente umanizzati (mai visto un ermellino così schizzato e simpatico) e questo fa di Ailo un prodotto piacevolmente adatto a grandi e piccini, già pre-natalizio.

Piacevole

6